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mercoledì 24 ottobre 2018

FerVida di rosa canina



 Le bacche di rosa canina oltre che a combattere le infezioni alle vie respiratore (orecchie, naso e gola), aumenta la possibilità di assorbimento del ferro contenuto in altri alimenti, controlla il livello di colesterolo nel sangue, rende attiva la vitamina B9 (acido folico) ed è  un ottimo antiossidante. Ha un’azione immunostimolante nel prevenire influenze e raffreddori, in particolare nell’infanzia; è un tonico naturale, perché favorisce l’utilizzo, da parte delle cellule, dell’energia disponibile nell’organismo. Le bacche di rosa canina oltre che essere ricche di vit. C , contengono anche vitamine del gruppo B, con particolare riferimento alla Vit B1 e Vit. B2 e alla Vit. K e alla Vit. P
Sono anche depurative, antinfiammatorie, e rafforza il sistema immunitario.

Il FerVida l'ho fatto con 150 gr di bacche di rosa canina mondate e lavate con acqua demineralizzata e aceto di mele, con 250 gr. di acqua demineralizzata e 50 gr. di zucchero grezzo.
Prima ho sciolto lo zucchero nell'acqua demineralizzata, poi ho  ben scolato le bacche, le ho versate nel contenitore di vetro ( io ne avevo uno solo da 500 gr.), ho versato sopra il liquido preparato, ho coperto con una salvietta, posato sopra  il coperchio del barattolo senza avvitarlo e posto nella credenza. Nulla degli ingredienti dovrà essere di metallo ma di legno o di plastica. Si dovrà mescolarlo 3 o 4 volte alla settimana. 
Porre  sul barattolo un etichetta con scritto la data di preparazione e il tutto sarà pronto tra un anno, si filtrerà e si metterà in boccette e si userà con il contagocce.




giovedì 18 ottobre 2018

FerVida Melograno

Melograna

 La sua origine è la Cina e l’India ma che, grazie alla sua capacità di adattamento, si può trovare in tutti i luoghi con estati caldi e inverni non troppo freddi, come la zona del Caucaso o del mediterraneo.
Il frutto del melograno possiede così tante proprietà nutrizionali da diventare un ottimo rimedio preventivo e curativo, per molti dei più comuni disturbi e rinforza anche il nostro sistema immunitario.
 Le vitamine contenute sono tante e sono il suo punto di forza:
  • alta percentuale di vitamina C
  • ricco di vitamina K (importante per la crescita dei bambini)
  • vitamine del gruppo B
  • vitamina A
  • vitamina E
Al frutto di melograno vengono attribuite diverse proprietà, tanto che viene considerato una panacea per l’organismo, al pari dello zenzero.
Ecco quali sono:
  • antiossidante (ritarda l’invecchiamento dei tessuti corporei)
  • gastroprotettivo (crea una pellicola che protegge le pareti dello stomaco)
  • antibatterico (contrasta la proliferazione di batteri e parassiti all’interno dell’intestino)
  • antitumorale (previene la formazione di cellule tumorali, grazie alla sua azione basificante per l’organismo)
  • vaso protettore e anticoagulante

Melograno e intestino

Il frutto di melograno è particolarmente indicato per chi soffre di problemi intestinali perché ha una proprietà astringente e contrasta vermi, parassiti, batteri. Il suo succo purifica l’intestino, stimola il transito e previene la formazione di depositi di cibo.

Oltre alla polpa dei piccoli frutti, si utilizzano anche le foglie, i fiori, le radici e la corteccia (ovvero la scorza che riveste i chicchi).
Oggi facciamo il FerVida di Melograno che sarà pronto tra un anno e si consumerà a gocce.
Ingredienti:
Barattolo di vetro o di plastica da 500 ml.
150 gr. di semi di melograno lavati nell'aceto di mele
250 gr. di acqua demineralizzata o bollita e fatta decantare per eliminare il cloro
50 gr. di zucchero grezzo
un tovagliolo
un elastico il tappo del barattolo

Non usare materiali di metallo.
Mescolare 3 o anche 4 volte alla settimana con un cucchiaio di legno, facendo scendere il più possibile in questo caso la frutta e poi ricoprire nuovamente con il tovagliolo, chiudere con l'elastico e porre sopra senza avvitare il tappo del barattolo.





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lunedì 15 ottobre 2018

FerVida o fermenti di vita


Fervida, la rivoluzione dei batteri fatti in casa 
La fermentazione che migliora ambiente e salute



I Fervida sono un concentrato di batteri buoni per l’uomo da utilizzare per tante funzioni diverse. Assunti come alimento migliorano le difese immunitarie e apportano nutrienti preziosi, in cucina sono d’aiuto nelle lievitazione del pane e per conservare il cibo, in bagno sono detergenti e nutrienti, in casa puliscono e sulla terra fertilizzano e tanti altri utilizzi. Il nome fervida, o fermenti di vita, lo ha scelto Stefano Abruzzese, un italiano che vive in Thailandia. Prima che lui li potasse in Italia erano famosi solo nel loro paese d’origine, grazie a una signora thailandese dai capelli bianchi, Pa Cheng. Anche se la tradizione che ne tramanda la produzione è molto antica, non rimaneva molto di questa salutare saggezza fino a quando la signora Pa Cheng, dopo essere stata guarita da una malattia utilizzandoli, ha cominciato a produrli in grandi quantità e a farli conoscere. Il successo è stato tale che si è potuta permettere due canali televisivi in cui parlare dei nam mak, il nome thailandese dei fervida. L’ Italia è un’avanguardia in occidente per questo metodo di fermentazione fatto in casa che si ottiene mettendo insieme tre ingredienti: acqua, zucchero (o altro dolcificante naturale) e un vegetale qualsiasi. Per avere fervida maturi serve almeno un anno di fermentazione e invecchiamento.

I FerVida hanno un forte potere benefico sulla nostra salute, e sono un liquido prezioso e pectine modificate che si ottiene facendo fermentare erbe, piante, frutta, verdura ecc. secondo la tradizione orientale
Il Fervida è una preparazione a base di acqua, miele o zucchero, con l'aggiunta di frutta o erbe, che rimane in fermentazione per un anno o anche di più, dal quale si sviluppano microrganismi in modo del tutto naturale.

FerVida sono dei probiotici naturali

Occorre utilizzare barattoli di vetro o di plasrica per la preparazione possiamo utilizzare diversi approcci.
- Partendo dalla frutta:
dividiamo il peso per 3 ed otteniamo il numero base che equivale alla quantità di zucchero che moltiplicheremo per 5 ottenendo la quantità di acqua.
Esempio: 3 kg. di mele/3 = 1 kg. di mele per 5 uguale 5 kg. di acqua
e ottengo 9 kg. in totale, per cui mi servirà un recipiente di circa 10 litri in modo da avere uno spazio vuoto al di sopra per la fermentazione aerobica.
- Partendo dal barattolo:
dividiamo la capacità del barattolo per 10 e otteniamo la quantità di miele, la moltiplichiamo per 3 per la frutta e per 5 per l'acqua.
Esempio: barattolo da lt. 2/10 uguale 200 ( miele), 200 per 5 uguale 1000 (acqua), 200 per 3 uguale 600 (frutta)

- Proporzioni visive:
riempio il contenitore fino a metà, aggiungo ( e quì bisogna calcolare), 1/5 di peso in miele o in zucchero grezzo e poi riempio il contenitore lasciando 1/10 di spazio libero dal bordo.
- Per alimenti leggeri o essiccati:
aumentare la quantità di acqua riempiendo circa 3/4 del contenitore, poi aggiungere lo zucchero in rapporto sempre di 1 a 5 con l'acqua, mescolare bene e aggiungere i vegetali fino a riempimento del contenitore, ricordandosi di lasciare sempre un pò di spazio per la fermentazione aerobica.
- IMPORTANTE:  NESSUNA PARTE METALLICA DEVE VENIRE A CONTATTO CON IL FERVIDA QUINDI UN EVENTUALE COPERCHIO METALLICO VA PROTETTO DAI VAPORI DEL FERMENTO.
Per chiudere il contenitore si deve:
1) coprire con un tovagliolo e fissarlo con un elastico 
sopra ci si poggia il coperchio senza avvitarlo.

Curate i fermenti semplicemente abbassando i vegetali che galleggiano ogni 2/3 giornii.
Si smette di abbassare dopo un paio di mesi, quando i vegetali, anche se non vanno in fondo, saranno zuppi di microrganismi benefici in grado di difendersi da soli da eventuali attacchi patogeni.
Il fervida si può assumere quando ha perso il gusto zuccherino, ha un sapore acetico, è limpido ed ha raggiunto i 12 mesi di maturazione.

- Proporzioni con zucchero e miele

contenitori in litri          vegetali frutta e verdura          acqua in litri          zucchero
500 ml.                          150 gr.                                     250 ml.                   50 gr.
1 litro                             300 gr.                                    500 ml.                    100 gr.
1,5 lt.                             450 gr.                                     750 ml.                    150 
2 litri                              600 gr.                                     1 litro                      200 
2,5 lt.                              750 gr.                                     1,25 lt.                    250 
3 litri                               900 gr.                                     1,5   lt.                   300 gr.
3,5 litri                            1,050                                       1,75 lt.                   350 gr.
4 litri                               1,200                                       2 lt.                        400 gr.
5 litri                               1,500                                       2,5,lt.                     500 gr.
                                           






Detergente Enzimatico di Salvina Favara FerVida-Probiotici Naturali&DetergentiEnzimatici

La ricetta di questo meraviglioso detergente l'ha scritta la bravissima Salvina Favara di FerVida e
Il link è:
 FerVida-ProbioticiNaturali&DetergencitiEnzimatici

L'efficacia del Detergente Enzimatico è superiore agli altri detersivi poichè gli enzimi agiscono rapidamente biodegradando anche le macchie più otili come grasso, olio, cibo, inchiostro e tutta la sporcizia in genere.
E non solo,  riesce anche ad eliminare qualsiasi tipo di odore (anche l'odore della pipì dei gatti scompare in 15 secondi).
Si può impiegare su qualsiasi superfice, ma anche per il bucato, per i tappeti i rivestimenti ecc. Si può impiegare anche per igienizzare la frutta e verdura (1 cucchiaio ogni litro di acqua).
Spruzzato anche dove occorre elimina formiche, scarafaggi ecc.

Occorrente:
1 bottiglia da 2 litri, 1 imbuto, colino fine, 240 gr. di scorza di limone, 240 gr. di mele o scorza di arancia, 8 gr. di lievito di birra, 7 cucchiai di zucchero

1 ) con un imbuto di plastica mettiamo i 7 cucchiai di zucchero nella bottiglia
2 ) lavare i limoni, dai quali preleveremo solo le scorze e le mele (intere)
3 ) tagliare il tutto in piccoli pezzetti e inserirli nella bottiglia
4 ) versare un litro di acqua nella bottiglia
5 ) sciogliere gli 8 gr. di lievito di birra in poca acqua tiepida ed unirla al resto degli ingredienti
6 ) chiudere la bottiglia e agitarla forte fino a quando lo zucchero     non si sarà completamente sciolto
7 ) allentare il tappo che rimarrà tale da permettere la fuoriuscita dei gas che si creeranno
8 ) etichettare con la data di preparazione e laciare fermentare per 3 settimane, scuotendo la bottiglia di tanto in tanto
9 ) filtrare il nostro detergente enzimatico con un colino fine
10) diluiamo 120 ml. di detergente enzimatico con 1 litro di acqua.









Aceto di mele

Questa ricetta la annoto ma non è mia e quindi per sapere se è valida debbo aspettare i 24 giorni canonici di riposo

Ingredienti
1 kg di mele
1 lt. di acqua
20 gr. zucchero di canna ogni litro di acqua
cartine tornasole (in farmacia)

Lavare le mele, asciugarle e tagliarle in  piccoli pezzetti  lasciando buccia e semini interni  e metterle in un capace contenitore di vetro, aggiungervi il litro di acqua, coprire la bocca del barattolo con un tovagliolo e fissarlo con un elastico. Lasciare così riposare  per 24 ore
Trascorso il tempo necessario aggiungervi i 20 gr. di zucchero, mescolare bene e richiudere nuovamente con il tovagliolo e l'elastico.
Mescolarlo bene per tre o quattro volte alla settimana e  dopo circa 24 giorni dovrebbe essere pronto.
Quindi dopo 26 giorni totali secondo la ricetta, prendiamo un poco di aceto con un cucchiaio di plastica, si bagna la sommità della cartina tornasole e se è sulla quinta, meglio sesta tacca circa sul 6 l'aceto di mele è ottimale. A me non se erano le mele o cosa ma ci sono voluti molto più di 26 giorni perché mi desse l'acidità dell'aceto di mele come quello comperato (6 sulla cartina tornasole).
Poi si mette un colino a maglie sottili sopra di una pentola, si cola l'aceto e poi si filtra con un tovagliolo pulito per 2 o 3 volte per renderlo limpido.
Ed ora il nostro aceto di mele si imbottiglia ed è pronto.
Veramente favoloso!



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Crema di baccalà sopra una fetta di pane casereccio bruschettato



Ingredienti per 2 persone

150 gr. di baccalà dissalato
una patata media
un cucchiaio circa di trito composto da sedano, carota, cipolla
un bicchiere di latte
vino bianco secco
olio evo
pepe
fette di pane casereccio bruschettate

Togliere la pelle e le spine al baccalà e tagliarlo a pezzettini
Sbucciare la patata, lavarla e tagliarla in pezzettini piccoli
In una casseruola con un 2 o 3 cucchiai di olio evo, versare il  trito preparato, la patata e fare insaporire, aggiungere il baccalà, dopo 5 minuti bagnare con due dita di vino bianco secco e fare cuocere a fuoco dolce per una decina di minuti, aggiungendo se proprio occorre qualche cucchiaio di acqua.
Quando la patata e il baccalà sono quasi cotti, versarvi il latte e sempre a fuoco dolce portare a cottura. Il latte si deve asciugare quasi del tutto e la patata e il baccalà devono divenire una crema, eventualmente dare un giro di mixer.
Tagliare il pane a fette, io avevo del pane di grano duro, l'ho posto qualche minuto nella stufa a legna e il gioco è fatto! Altrimenti tostapane!
Servire la crema di baccalà con un giro di pepe e il pane bruschettato.

P.S. Io il baccalà lo compero salato, poi come in questo caso lo metto in una terrina con dell'acqua fredda del rubinetto e la cambio per 3 o 4 volte al giorno. Il baccalà era perfetto come sapidità e nella ricetta, non  è stato necessario aggiungere il sale. L'ho messo a bagno al lunedì e il giovedì l'ho cucinato.






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martedì 9 ottobre 2018

Licoli di Salvatore Pepe

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Ricordati che le tre cose + importanti sono la pulizia, l'acqua naturale di bottiglia e la temperatura sempre tra i 28 e 32 gradi. Ho visto i tuoi canestrelli potresti provare a farli usando il licoli?? forse no , be provare si può sempre. Alla vista i tuoi sembrano perfetti complimenti

Melanzane sott'olio 2018

L'immagine può contenere: cibo e spazio al chiuso





Ingredienti

melanzane
aceto 1 lt.
mezzo litro vino bianco
sale
olio evo
origano
prezzemolo
aglio
menta
basilico


Sbucciare le melanzane tagliarle  prima a fette e poi a bastoncini e mettterli a strati in un colapasta di plastica alternando ogni strato con una spolverata di sale, porvi sopra un piattino con un peso e così lasciare per almeno 4 o 5 ore, io per tutta la notte, poi strizzarle tra le mani e sbollentarle per un minuto e mezzo, ma il tempo dipende dallo spessore, poi scolarle e distenderle sopra una salvietta ad asciugare per 4 o 5 ore, poi finalmente, versarle in una terrina, dove si spolvereranno di sale, un poco di pepe o un nonnulla di peperoncino rosso, un trito di prezzemolo, aglio a filetti, origano secco, 3 o 4 foglie di menta e 3 o 4 foglie di basilico, mescolare bene, versarle nei barattoli sterillizzati in precedenza, pressare bene il tutto, aggiungere olio evo, controllando che scenda bene in tutto il barattolo e poi coprire di olio, mettere il coperchio e il giorno successivo controllare l'olio e se occorre aggiungerne altro, poi chiudere ermeticamente e disporre in dispensa. E per il Santo Natale un antipsatino già preparato!

martedì 2 ottobre 2018

Detti e proverbi per i giorni di ottobre

Detti o proverbi x i giorni di ottobre...
4
A san Francesco arriva il tordo e il fresco.
8
Per santa Reparata, ogni oliva è inoliata.
15
Per santa Teresa, semina a distesa.
16
Da san Gallo ara il monte e semina la valle.
Se fa bello a san Gallo, il bello arriva sino a Natale.
18
O molle o asciutto, per san Luca semina tutto.
San Luca, cava la rapa e metti la zucca.
28
A san Simone il ventaglio si ripone.
Per san Simone il galletto si fa cappone.
Per san Simone la nespola ripone.



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martedì 18 settembre 2018

LICOLI - post di Luigi Appi - come avviarlo e farlo



Luigi Appi a Licoli - domande e risposte - Luigi Appi
DOC - AVVIARE - FARE IL LICOLI
Per avviare il LICOLI.
.1.) Meglio tenerlo al caldo, la temperatura più giusta è sui 28°c.
Si può tener e anche a T.A. ma i tempi diventano indefiniti.
Il vaso coperto con un pezzetto di garza, no pellicola, i batteri si trovano nell'aria non nella pellicola.
.2.) Per partire, se è possibile, meglio usare una farina più integrale, se non c'è va bene anche una 00 e 0, eventualmente se disponibile una puntina di miele però non pastorizzato, non quello del supermercato, quindi un miele di produzione locale.
.3.) In un vaso da circa 1/2kg, va bene anche un po' più grande, mettere 40gr di farina + 40gr di acqua + il miele, mescolare bene, mettere al caldo come indicato al punto (1).
.4.) per i primi 2 giorni, ogni 6 ore controllare il LICOLI e sforchettare bene, l'ossigeno è molto gradito ai batteri e lieviti e favorisce la loro replicazione e moltiplicazione.
.5.) dopo 12-24-36-48 ore dovrebbero comparire le prime bolle. Se non succede buttare tutto e ricominciare.
.6.) quando le bolle diventano abbastanza, scegli un'ora per te comoda, in modo da fare 2 volte al giorno, ogni 12 ore, il rinfresco.
.7.) All'ora prescelta per il rinfresco,
AGGIUNGERE senza togliere nulla
20gr di farina + 20gr di acqua
Al momento dell'aggiunta se ci sono poche bolle mettere 1 cucchiaino di zucchero o miele.
Per la farina meglio usare una 00 o 0 non serve la manitoba, basta una farina normale.
.8.) Dopo l'aggiunta rimettere il barattolo al caldo e attendere 12 ore.
.9.) Trascorse le 12 ore controllare:
.A.) se ci sono abbastanza bolle, ripetere l'aggiunta come al punto (7).
.B.) se le bolle sono poche attendere altre 12 ore.
.10.) la produzione di bolle è fondamentale per decidere se fare o meno l'aggiunta.
.11.) continuare per 3-4-5 giorni, se il LICOLI diventa molto attivo le aggiunte si possono fare ogni 8 ore.
.12.) quando il vaso diventa troppo pieno, togliere una parte del LICOLI.
.13.) quando il LICOLI diventa molto attivo e fa molte bolle in meno di 8 ore, è il momento di passare ai rinfreschi completi, quindi nel barattolo si toglie tutto il LICOLI e si lasciano 30gr ai quali si aggiunge 30gr di acqua tiepida e 30gr di farina.
Contemporaneamente si incomincia a fare i rinfreschi al collasso ogni 6-5-4 ore.
.14.) quando il LICOLI assume un buon profumo di yogurt e collassa in 4 ore si può mettere in frigo, comunque non prima di 10 giorni dall'avvio.
.15.) meglio usare sempre lo stesso barattolo, non occorre lavarlo, è sempre e solo acqua e farina non è sporco.
.16.) Volendo, se te la senti, puoi avviare 2 vasetti contemporaneamente, così se uno fallisce c'è il secondo pronto da portare avanti senza dover ricominciare dall'inizio.
NOTA
Se il LICOLI diventa acido, buon segno, sparirà con i successivi rinfreschi, non c'è da preoccuparsi.