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sabato 19 novembre 2016

I miei pelosetti

Vi presento i miei pelosetti! <3 <3 <3 

La mia piccolina <3   Minny


La mia piccola  peste  Minny che ora ha 14 mesi <3



I due fratellini, Totò e Millo di quasi 16 anni, e Rambo che è quello con il pelo rosso di 9 anni <3




La Principessa sul pisello di casa è la dolcissima Lizzy di 8 anni <3


La mia dolcissima pantera di 14 mesi Max, ma che tutti chiamano Pallino <3







E per finire la mia Lella di 8 anni <3


domenica 13 novembre 2016

Spaghetti alla chitarra con ragù in bianco di coniglio






Una ricetta molto semplice e molto gustosa! Dove si possono assaporare al netto tutti gli ingredienti senza intrusioni! Buonissimaaaaa

Ingredienti

600 gr. di spaghetti alla chitarra freschi
2 cosce e due lombi di coniglio, disossati e tagliati a concassè con il coltello
un trito di sedano, carota, cipolla
una cimetta di timo
un cucchiaio di pinoli
un carciofo mondato, eliminate le spine, l'eventuale barbetta interna e tagliato a fettine
mezzo bicchiere di vino bianco
sale
pepe
olio evo

Fare dorare il trito di carota, sedano, cipolla  nella wuok con tre o quattro cucchiai di olio buono e un cucchiaio di acqua, dopo qualche minuto unire la polpa di coniglio tagliata a concassè con il coltello e farla insaporire, aggiungere la cimetta di timo, il cucchiaio di pinoli, spolverare di sale, dare una macinata di pepe, mescolare, bagnare con il vino bianco secco, farlo sfumare, bagnare con un mestolo di acqua o di brodo vegetale caldo, mettere il coperchio e fare cuocere per una decina di minuti, unire ora le fettine di carciofo, ancora un goccio di acqua o di brodo se dovese occorrere e a fuoco dolce e con il coperchio fare cuocere ancora una ventina di minuti..
Cuocere in abbondante acqua ben regolata di sale la pasta, scolarla molto al dente e versarla nella wuok con l'intingolo preparato, aggiungere mezzo mestolo di acqua di cottura della pasta e padellando portare a termine della cottura. versare nel piatto di portata e subito servire. Se piace spolverare con del parmigiano gratuggiato.



Risotto alla trevisana con cuore di Castelmagno

360 gr. riso carnaroli
un trito di una cipolla con mezzo spicchio di aglio
2 cespi di insalata trevisana, sfogliata, lavata, sgocciolata e tagliata a sottili listarelle e poi a pezzetti
un pezzetto di formaggio Castelmagno meglio se erborinato perchè più gustoso
mezzo bicchiere  di latte
olio evo
una noce di burro
brodo vegetale fatto senza sale
sale


In una casseruola con un poco di olio mettere il trito di cipolla e aglio, farlo leggermente imbiondire e unire la trevisana tagliata, un poco di sale (poco eventualmente si aggiunge alla fine, perchè il Castelmagno è saporito), mescolare, farla insaporire per qualche minuto, bagnare con mezzo mestolo di brodo e fare cuocere per 5 minuti. In un'altra casseruola con un poco di olio fare tostare il riso, poi versarlo nella casseruola con la trevisana,  bagnarlo con un poco di brodo caldo e proseguire la cottura come un normale risotto. Quando il riso è quasi cotto, mettere sul fuoco in una pentolina a bagno maria, il Castelmagno spezzettato con mezzo bicchiere di latte, mescolare e farlo disfare tanto da avere una cremina. Togliere ora il riso dal fuoco, aggiungere la noce di burro e mantecare bene per fare la classica cremina, versare nei piatti, posarvi al centro con un cucchiaio la crema di Castelmagno e subito servire.







lunedì 7 novembre 2016

Spezzatino irlandese a modo mio

Golosissimo questo spezzatino e da rifare al più presto!

Ingredienti per 4

750 gr. di carne di manzo o di castrato tagliata a grossi pezzi (3x3 circa)
750 gr. di patate mondate lavate e tagliate anch'esse a grossi pezzi
una cipolla grande, 2 carote e una gamba di sedano, tagliato tutto molto grossolanamente
un pezzettino di cannella
un nonnulla di noce moscata
10 gr. di funghi secchi ammollati in acqua tiepida e poi tagliati grossolanamente
olio evo
sale o dado vegetale
pepe

Prendere una pendola di terra cotta, ungere con 2 o 3 cucchiai di olio il fondo, poi fare uno strato di cipolle, sedano e carote, uno strato di carne, funghi secchi, uno di patate, spolverare di sale dare  una macinata di pepe e fare ancora uno strato ripetendo sapori, carne, funghi e terminare con le patate. Coprire a filo con acqua calda, aggiungere un nonnulla di noce moscata, il pezzettino di cannella, mettere il coperchio e a fiamma dolce, molto dolce, fare cuocere per 2 ore senza mai mescolare. Nella mia ricetta le patate erano di quelle novelle e quindi in parte si sono disfatte, ma non è stato un male perchè hanno formato una cremina assai golosa. E poi per non farmi mancare nulla essendosi disfatte le patate ho accompagnato lo spezzatino con della polenta...e...  che bontà!







martedì 1 novembre 2016

Le nostre tradizioni del 1 e del 2 novembre

LE NOSTRE TRADIZIONI DEL 1 E 2 NOVEMBRE





"Chi fa i Santi sensa becco fa un Natale meschinetto!"… Cari vecchi proverbi che ci hanno accompagnato per tutta l'esistenza!… allora, all'insegna del "…non è vero ma ci credo" perché rischiare? Nell'anno 1475 un Pontefice ligure, Papa Sisto IV, rese obbligatoria la Festa dei Santi al 1° novembre che divenne presto, nel tepore di quella effimera estate detta proprio "dei Santi", l'occasione per un primo solenne banchetto in attesa delle altre ricorrenze a venire.
Il 1 di novembre il giorno di Tutti i Santi a Genova, la tradizione vuole che si mangi ravioli con il sugo e pollo o gallina (becco).
Invece il 2 di novembre il giorno dei Morti si mangia zemino di ceci e caldarroste.
Alla sera dei Santi alle 20.30 le campane della chiesa suonano a morto, per invitare i fedeli a recitare il rosario, poi si accendono le candele perchè ogni luce accesa è una preghiera per i nostri cari defunti.
Anni fà per il 1 di novembre si usava specie nelle campagne, avere la casa ordinata e pulita a fondo e si rifacevano i letti con lenzuola fresche di bucato; e alla sera tutti attorno alla stufa e mentre gli adulti arrostivano le castagne i bimbi accendevano le candele " gli officeau" di forme diverse, e nel mentre si recitava il rosario.
Prima di andare a letto si lasciava sulla tavola un piatto coperto con dentro del cibo, una brocca di acqua con un bicchiere, affinchè i nostri cari defunti potessero rifocillarsi.
Il 2 novembre, il giorno dei defunti ci si alzava presto per andare a Messa e si doveva lasciare il letto in ordine per permettere ai nostri cari defunti di usarlo ancora per una volta. E poi si faceva la visita al Cimitero.
Questo era il nostro Halloween!!!




giovedì 27 ottobre 2016

Minestra di zucca

Ingredienti

375 gr. di zucca mondata e tagliata a pezzettini
una cipolla media tritata
una carota                "
un pezzo di sedano  "
1/4 di verza tagliata sottile
olio evo
sale
pepe
crostini di pane bruschettati
E se piace aggiungere in cottira un osso di prosciutto

Mettere in una casseruola un poco di olio e il trito preparato, farlo leggermente appassire e unirvi la zucca, la verza, l'osso di prosciutto e coprire con acqua calda abbondante leggermente salata. Mettere il coperchio e fare cuocere a fuoco dolce. A cottura avvenuta, togliere l'osso, passare poi al setaccio, riportare la minestra  a bollore, impiattare la crema ottenuta e servire con dei crostini di pane bruschettati. Volendo, a piacere, per guarnire,una cucchiaiata di panna acida ci starebbe proprio bene!











Frittelle di zucca

Ingredienti

125 gr. di polpa di zucca già lessata e passata al setaccio
100 gr. di farina 00
50 gr. di zucchero
250  ml. di latte
3 uova
un cucchiaio di uvetta sultanina
la raspatura di un limone non trattato
mezzo cucchiaino di cannella
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
olio di semi di arachide o di mais per friggere
zucchero se si gradisce per decorare

Porre in una ciotola il latte con le uova e sbatterle per amalgamare con una frusta, poi poco alla volta e sempre lavorando con la frusta, aggiungere la farina, lo zucchero, la raspatura del limone, la polpa di zucca, l'uvetta, la cannella, il lievito, mescolare e a cucchiaiate friggere in olio di semi ben caldo. Scolarle ben dorate sopra della carta da cucina per eliminare l'eventuale eccesso di unto, poi impiattare, decorare se piace con un poco di zucchero e subito servire.














martedì 25 ottobre 2016

Frittelline di mele








Ingredienti per 2

175 gr. di farina 00
2 cucchiai di zucchero
100 ml di acqua
 la punta di un cucchiaino di lievito per dolci
1 uovo
1 mela
cannella in polvere
limone
un pizzico di sale
olio di semi di arachide
zucchero per decorare

Mondare la mela, tagliarla in 4, togliere i semini, tagliarla in piccoli pezzi, porli in una ciotola con il succo del limone, spolverare di cannella, rimescolare e lasciare in attesa.
In una ciotola rompere l'uovo, aggiungervi lo zucchero, l'acqua, un pizzico di sale e lavorarlo bene con lo sbattitore elettrico. versarvi le mele, il lievito, rimescolare e friggere prendendo un cucchiaino da the di composto preparato di mele e pastella, in olio caldo. A doratura sgocciolare le frittelline sopra della carta da cucina, porle nel piatto di servizio, a piacere spolverare di zucchero e servirle.


domenica 23 ottobre 2016

Salsa Ketchup

A primavera ho seminato i semi dei pomodorini ciliegini adatti per fare la salsa Ketchup, regalatami dalla ditta Heinz, li ho raccolti, ho fatto la salsa Ketchup e devo dire che è venuta veramente superlativa! Pomodorini buonissimi e ricetta favolosa! Mille grazie Heinz!

Ingredienti

1.500 kg. di pomodorini ciliegini lavati sotto l'acqua corrente, ben sgocciolati
2 carote tagliate a pezzetti
una costa di sedano tagliata a pezzetti
una cipolla tagliata grossolanamente
uno spicchio di aglio privato della pelle
250 ml. di aceto di vino bianco
2 chiodi di garofano
mezzo cucchiaino di coriandolo in polvere
mezzo cucchiaino di semi di finocchio pestati nel mortaio e ridotti in polvere
mezzo cucchiaino di cannella in polvere
mezzo cucchiaino di zenzero in polvere
8 cucchiai di zucchero grezzo
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di senape in polvere
4 o 5 gocce di Tabasco
3 cucchiai di concentrato di pomodoro
pepe macinato al momento
olio evo

In una pentola di acciaio mettere l'aceto, le spezie, l'aglio, lo zucchero, porre sul fuoco, a fiamma dolce e portare a bollore, versarvi ora i pomodori, il sedano, la carota, la cipolla a pezzetti, il sale, un mestolo di acqua, mettere il coperchio e fare cuocere a fiamma bassa, mescolando spesso sino a quando i pomodori nella pentola,  si saranno ridotti della metà. Togliere dal fuoco, passarlo con il passa verdure, travasare la salsa ottenuta nuovamente nella pentola, aggiungervi il concentrato, l'olio, il  pepe il Tabasco, la senape e fare cuocere ancora per 30 minuti circa, o fino a quando la salsa raggiunge la densità desiderata. Travasare in piccoli barattoli, chiuderli ermeticamente e per essere più tranquilla io li faccio sterilizzare per 30 minuti.



Il colore della Ketchup è rosso vivo, ma nella foto non risalta, però è tanto bonina!!




sabato 15 ottobre 2016

Cotognata

La leggenda narra che la mela cotogna rappresentò l'emblema di Venere, simbolo di buona fortuna e di fecondità, nei banchetti matrimoniali al tempo degli Dei. La mela cotogna è un frutto autunnale, non è molto conosciuto nel settentrione, ma ha molte proprietà benefiche. La caratteristica della mela cotogna è di non essere mangiabile cruda e viene quindi sempre servita cotta, sotto forma di marmellata, di gelatina o di pasta, la famosa cotognata. Questa pasta viene essiccata e tagliata in piccoli pezzi, poi avvolti nello zucchero cristallizzato, spesso confezionata in scatole di legno basse, e viene prodotta quasi esclusivamente in Italia.

Ingredienti
mele cotogne mature e sane
zucchero
limone

Occorrono delle mele cotogne mature e sane, che vanno lavate sotto l'acqua corrente e strofinate con cura per togliere la peluria sulla buccia, tolto eventuale picciolo e foglie  e poi messe a cuocere intere e così come sono in una pentola appena coperte d'acqua. Quando iniziano a spaccarsi e risultano morbide, si scolano, si sbucciano da calde con un coltellino eliminando buccia, torsoli e semi (le parti più dure), poi si pesa la purea di polpa  ottenuta, vi si unisce la stessa quantità di zucchero, il succo di un limone per ogni chilo di polpa di cotognata e si pone sul fuoco e sempre mescolando si fà cuocere ancora per circa cinque minuti e dovrebbe avere la giusta consistenza, eventualmente aumentare i tempi di qualche minuto. Versare la cotognata calda nelle formine o come faccio io in contenitori rettangolari e ne verso uno strato di circa un centimetro e mezzo, la copro con una garzina o con una salvietta leggera e la lascio così riposare ed indurire dai due ai quattro giorni, poi la taglio a pezzetti, li pongo in un contenitore a chiusura ermetica e così si conservano anche per diversi mesi.





I pezzetti più piccoli li pongo nei barattoli Bormioli a chiusura ermetica e così confezionati durano anche un anno. I pezzi più grandi li fascio a pacchettino con della carta argentata, li pongo in una scatola e li tengo nel congelatore pronti per ogni evenienza. Favoloso matrimonio  con del pecorino semistagionato!